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A teatro va in scena la "Tenerezza" - un insolito stato di grazia

Dal 1 al 4 ottobre 2015 andrà in scena presso il TEATRO DELLA VISITAZIONE (Via dei Crispolti, 142 - Roma) il nuovo spettacolo di Lauro Versari dal titolo TENEREZZA per la regia dello stesso Lauro Versari con Gaetano Aronica e Ivan Giambirtone. Difficoltà relazionali, diversità, ricerca della chiave giusta per avvicinarsi e comunicare attraverso un codice nuovo e rivoluzionario, sono le tematiche affrontate in questo spettacolo. Un appartamento trascurato, una giornata come tante, due fratelli... L’ esperienza estrema di due linguaggi: quello articolato e metodico della “normalità” e quello sfuggente e perentorio della “diversità”. Le sfumature di entrambi daranno vita alla Tenerezza.

Per prenotazioni scrivere a civicodoc@gmail.com

Nel Foyer del teatro verrà sistemato un grande cesto blu nel quale tutti gli spettatori potranno lasciare i loro messaggi con proposte, testimonianze e riflessioni che, subito dopo lo spettacolo del 4 ottobre (patrocinata dalla Camera dei Deputati), saranno lette durante un dibattito in cui il pubblico sarà protagonista. Parteciperanno, oltre agli attori e al regista, anche alcune figure di riferimento che lavorano nel settore dei disturbi cognitivi. A questo incontro saranno invitati anche i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Amministrazione cittadina per alimentare in modo costruttivo una sempre maggiore attenzione verso le persone nello spettro autistico e le loro famiglie. Lo spettacolo è prodotto da movINvento e distribuito dalla Anton Film. ANGSA Lazio partecipa all’organizzazione dell’evento con la collaborazione dell’Associazione Consequenze.

SFUMATURE Note di regia a cura di Lauro Versari Sono affascinato e spaventato dai pensieri di una persona che ritengo stimolante e diversa, dotata di un singolare coraggio ed un immenso spirito di adattamento provocatorio. La sua emozione, la sua ansia, la sua paura, il suo disorientamento, la sua ossessione, la sua tranquillità, mi hanno fatto scoprire la forza dei sensi e le differenze nascoste, nell’intrigo che esalta le sensazioni, la parola che si veste di Buio per rappresentarsi, l’emozione che cavalca la Luce per ritornare al Buio, la mente che memorizza il Buio e poi la Luce e ancora il Buio e poi la Luce e infine la Mente. Ho abbandonato il senso della vista ”soverchiante”, quasi invadente, rispetto agli altri sensi. In un mondo fondato sull’immagine e sull’apparenza, il Buio mi ha dato l’opportunità di confrontarmi sull’essenziale che, il più delle volte, è proprio invisibile. Le sfumature, provocatrice di sorrisi, di parole, di percezioni, mi hanno fatto scoprire altri modi di comunicare e forse al riparo dalla Luce una ritrovata autenticità. (L.V.)

LA STORIA Carmelo, cinquantenne professore universitario, vive con Peppuccio, quarantenne fratello diverso al “Pensiero”, in un vecchio, trascurato e semideserto appartamento. Per intrattenerlo e per tentare di comunicare con lui, asseconda le imprevedibili provocazioni, i giochi e i rituali che lo stesso fratello crea giorno dopo giorno. Un'esperienza estrema: l’incontro di due linguaggi in un serrato dialogo liberamente ispirato alla scrittura di Carmelo Samonà (Fratelli, 1978 - Il Custode, 1983) quello articolato e metodico della ”normalità” e quello sfuggente e perentorio della diversità. Tema centrale è la ricerca dell’Altro. TEATRO DELLA VISITAZIONE - Via dei Crispolti 142 – Roma Giovedì 1 ottobre ore 21.00 Venerdì 2 ottobre ore 21.00 Sabato 3 ottobre ore 21.00 Domenica 4 ottobre ore 17.00 (Segue incontro-dibattito in sala)

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