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Stazione 38, la gastronomia è di casa

Ci sintonizziamo su Stazione 38, la nuova stazione gastronomica di Piazzale della Radio e conosciamo i padroni di casa: Giulio Albertelli, Gabriele Boggio e Claudio Pavia che, sorridenti e pieni d’entusiasmo, ci trasmettono tutta la loro passione!

Il locale (lo dice già il nome!) è un raccordo tra la piazza e gli arredi anni ’50. Ha inaugurato lo scorso ottobre, ma ha già tanto da raccontare perché è un sodalizio tra amici iniziato sui campi di calcetto. Della serie “squadra che vince non si cambia” e il gioco è fatto! Già durante gli anni universitari, un po’ per gioco, un po’ per scommessa, hanno iniziato a lavorare come barman e camerieri e si sono appassionati alla cucina e alla miscelazione: “Il nostro primo format è stato un aperitivo danzante e da lì ci abbiamo preso gusto. Dopo questa prima scommessa vinta, abbiamo cercato un posto tutto nostro dove poter far convivere il buon bere e il buon mangiare… un salotto di casa, dove i clienti possono sentirsi a proprio agio in tutti i momenti della giornata”.

E così Stazione 38 si è concretizzato nel luogo ideale dove dare vita alle loro passioni e alla loro amicizia e questo spirito giovane [ma professionale!] traspare nel menu stagionale e nella scelta dei vini. La nuova stazione gastronomica fa dell’abbinamento food/beverage il suo punto di forza [panna cotta all’arancia servita con uno sciroppo di manhattan o crudo di pesce con mini bloody mary al sakè e pepe sechuan, per citarne alcuni] e cerca sperimentazioni e accostamenti sempre nuovi e, perché no, fuori dal comune! Le scelte dello chef Flavio [il portiere della formazione di calcetto!] sono “oniriche” nel vero senso della parola! “Una mattina ci ha chiamato tutto entusiasta dicendo che aveva sognato un nuovo piatto da proporre nel menu. Così, appena arrivati a lavoro, ci siamo messi con carta e matita e abbiamo disegnato insieme UNA PASSEGGIATA NEL BOSCO, un percorso di degustazione che ricrea un sottobosco da assaporare sia con gli occhi che con il palato: crema di zucca, crumble alle erbe aromatiche, carpaccio di champignon, pioppini saltati, porcini grigliati, rucola e chips di topinambur.

Anche la creatività del bartender è di casa: cocktail di alta qualità, preparati con ingredienti ricercati e homemade (sciroppo alloro e pepe, sale basilico e bacche rose, zuccheri aromatizzati e tanto altro!).Lo spazio è attivo, giovane e work in progress ed è operativo come chi lo gestisce! Due ambienti, due salotti che possono essere vissuti indipendentemente per un caffè, pranzo, aperitivo o cena… anche in maniera simultanea “Vogliamo che i nostri clienti si sentano a loro agio e liberi di trattenersi quanto vogliono, senza limiti di orario imposti dal menu”. Come arredo apparecchi radiofonici da collezione, mobili in legno e ferro in stile industrial… semplicità e ricercatezza. Si respira un’atmosfera fresca e solare, sofisticata e moderna. Un reale tuffo nel passato con toni verdi delle stoffe abbinati a colori caldi come il crema e il marrone, inserti in metallo e pochi oggetti retrò.

Nella “to do list” suggerita da Civico d.o.c.: provare Cacio e Tiki (spaghetti chitarra cacio e pepe con avocado e gamberi marinati in pepe rosa e lime) e bere il Julep on Air (Rum Appleton Estate, Drambuie, menta, zucchero, chocolate bit). Info su: facebook.com/stazione38/

Articolo scritto per Gino Magazine

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